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Preferiti nelle grandi città i mezzi di trasporto a due ruote

Moto, ciclomotori e scooter: sono questi i mezzi di trasporto preferiti da chi si sposta nelle grandi città. Infatti la soddisfazione per l’uso di questi mezzi, in una scala da un minimo di 1 ad un massimo di 10, è pari a 8,8 e quindi molto alta. Questo dati sono stati elaborati dall’Isfort e analizzati dal Centro Studi Continental.

Nella graduatoria dei mezzi di trasporto più soddisfacenti per chi si sposta nelle grandi città alla seconda posizione si colloca ancora un mezzo a due ruote, e cioè la bicicletta, con un punteggio di 7,9. Terza risulta l’automobile, con 7,4 punti. All’automobile segue la metropolitana, con 7,3 punti, e poi, ancora, pullman ed autobus extraurbani, con 6,3 punti, e treni locali, che ottengono una valutazione di 6 punti. Al di sotto della sufficienza il punteggio di autobus e tram urbani, che si collocano in coda alla graduatoria con 5,7 punti. E’ interessante rilevare che rispetto a cinque anni fa solo la moto e l’automobile hanno visto crescere il livello della loro soddisfazione nelle grandi città. Il punteggio relativo è passato, infatti, da 8,7 a 8,8 per la moto e da 7,2 a 7,4 per l’auto. I punteggi di tutti gli altri mezzi di trasporto sono invece calati o al massimo sono rimasti uguali.

Tra i motivi per cui chi si sposta nelle grandi città si dichiara più soddisfatto dell’uso dei mezzi privati che di quelli pubblici vi è il fatto che la velocità media percepita negli spostamenti urbani è di 28 km/h per moto, ciclomotori e scooter, di 24 km/h per le auto e di 14 km/h per i mezzi pubblici. I mezzi privati a due ruote, quindi, si spostano ad una velocità doppia rispetto a quelli pubblici ed anche la velocità percepita negli spostamenti in auto è molto maggiore rispetto a quella percepita negli spostamenti con mezzi pubblici.

Il grado di soddisfazione per i mezzi di trasporto utilizzati negli spostamenti nelle grandi città evidenzia che vi è ancora molto da fare per portare il trasporto con mezzi pubblici allo stesso livello di quello con mezzi privati. In attesa che vengano attuate politiche in grado di rilanciare il trasporto pubblico nel nostro Paese, però, non si deve sottovalutare l’impatto della scelta del mezzo di trasporto sulla sicurezza della circolazione nelle grandi città. Il Centro Studi Continental ricorda infatti che, secondo le ultime rilevazioni dell’Aci, più del 75% degli incidenti avvengono su strade urbane, mentre il 67,3% avviene nei giorni feriali, con la concentrazione maggiore tra le 18 e le 20, e cioè quando ha luogo la maggior parte degli spostamenti per il ritorno a casa dal lavoro.

Se vi fosse un’alternativa affidabile all’uso di mezzi privati per questi spostamenti, il numero di incidenti diminuirebbe. Dal momento che tale alternativa non è ancora disponibile, quello che si può fare sin da subito per far diminuire l’incidentalità è porre una maggiore attenzione nella guida e controllare periodicamente le condizioni di efficienza del veicolo utilizzato, senza dimenticare i pneumatici, che sono essenziali per la sicurezza.

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