Bridgestone: debriefing MotoGP Valencia con Shinji Aoki

14 novembre 2014 | 0 Commenti
 
Bridgestone: debriefing MotoGP Valencia con Shinji Aoki
Bridgestone: debriefing MotoGP Valencia con Shinji Aoki

Nell’ultima gara della stagione MotoGP 2014, corsa a Valencia, la Repsol Honda di Marc Marquez ha trionfato davanti alla Movistar Yamaha MotoGP di Valentino Rossi e all’altra Honda di Dani Pedrosa. Con questo successo, il campione del mondo 2014 segna il record di vittorie in una sola stagione, tredici.

Il Gran Premio di Valencia ha avuto luogo in condizioni fredde e difficili, con una temperatura di picco della pista di appena 21° C, mentre cadeva a tratti una fastidiosa pioggerellina. Marquez è comunque stato in grado di stabilire il nuovo giro della pista, con un tempo di 1’31.515, all’’ottava tornata.

Domanda & Risposta con Shinji Aoki, Manager Motorsport Tyre Development Department di Bridgestone

Anche a Valencia, le temperature del giorno della gara erano significativamente più fresche rispetto ai precedenti due giorni di attività. Come ha fatto Bridgestone a gestire questa situazione con i team e piloti?

“Una parte fondamentale della nostra strategia di decisione dell’allocazione di pneumatici per ogni gara è quella di garantire che la nostra selezione sia in grado di affrontare una vasta gamma di temperature di esercizio. Tuttavia, dobbiamo anche lavorare con i team e piloti per garantire che, per quanto possibile, valutino le diverse combinazioni di pneumatici in modo che siano preparati per qualsiasi variazione delle condizioni meteorologiche. A questo proposito, in particolare per il pneumatico anteriore, durante lo scorso fine settimana a Valencia quasi tutti i piloti hanno provato tutte e tre le nostre opzioni anteriori, cosa che ha permesso poi la scelta migliore quando si sono presentate le temperature più fredde della domenica. In sostanza, ci muoviamo sempre facendo due cose: innanzitutto, è necessario prevedere una dotazione di pneumatici che funzioni con un ampio intervallo di temperature, in ogni circuito. In secondo luogo, i nostri ingegneri lavorano con le squadre in modo che possano trovare le opzioni che funzionano meglio in un dato insieme di condizioni per ogni pilota.”

Il Gran Premio di Valencia è stata la seconda volta che Bridgestone ha offerto un’asimmetrica anteriore ai piloti. Come ha funzionato? Potremo vedere questo tipo di pneumatico in gare future?

“L’asimmetrica anteriore morbida ha lavorato molto bene a Valencia e alla fine è stata la scelta più popolare in gara, con quattordici piloti che hanno corso affidandosi a questa opzione. Tra l’altro è stata anche ampiamente utilizzata nelle sessioni del mattino, quando i piloti volevano buona stabilità sulla spalla sinistra, in particolare attraverso la veloce curva 13 a lungo raggio, mantenendo comunque buone prestazioni di warm-up per le curve a destra, che sono solo cinque a Valencia. Dopo aver fornito questa opzione in due gare quest’anno, i piloti hanno riferito che si tratta di un’ottima opzione, quindi valuteremo la possibilità di portare questa gomma in più circuiti del prossimo anno.”

Marquez-Rossi-and-Pedrosa-on-the-podium-at-the-2014-Valencia-Grand-PrixA volte durante la gara c’era una discreta quantità di pioggia, ma solo due piloti, Iannone e Lorenzo, hanno deciso di montare gomme da bagnato. Come fanno i piloti a correre sul bagnato con gomme slick? Cosa ha fatto Bridgestone? 

“I nostri sforzi per ampliare il range di temperatura di funzionamento delle gomme e migliorare le performance di warm-up non solo hanno portato ad un beneficio in condizioni di asciutto, ma hanno fatto in modo che su una superficie umida come quella di Valencia, le gomme rimanessero nel loro intervallo ideale di temperatura. Molte volte in passato le nostre gomme slick hanno dimostrato una buona capacità di gestire le condizioni di pista umida, offrendo un buon grip, quindi questo è stato un fattore per cui la maggior parte dei piloti sono rimasti con le slick. In condizioni meteorologiche molto variabili durante la gara, un solo pilota è caduto, cosa che dimostra che i piloti sono stati in grado di girare in modo sicuro. Si tratta di un risultato positivo per noi ed è il risultato dei nostri sforzi che mirano a migliorare la sicurezza dei piloti.”

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Categoria: Motorsport, Notizie

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