Il nuovo Michelin Alpin 5: aderenza ottimale sull’asciutto, sul bagnato e sulla neve

6 ottobre 2014 | 0 Commenti
 
Il nuovo Michelin Alpin 5: aderenza ottimale sull’asciutto, sul bagnato e sulla neve
Il nuovo Michelin Alpin 5: aderenza ottimale sull’asciutto, sul bagnato e sulla neve

Michelin ha presentato al Salone di Parigi il nuovo Alpin 5, che beneficia di due tecnologie avanzate che riguardano la concezione del disegno della scultura del battistrada e la composizione della mescola di gomma. Questo nuovo modello è caratterizzato da tre effetti principali, che Michelin definisce “cremagliera”, “artiglio” e “superficie al suolo”.

1. L’effetto cremagliera, per un miglior ingranamento sulla neve e per spostare i limiti di insorgenza del fenomeno dell’aquaplaning.

Michelin Alpin 5 ha una scultura direzionale molto intagliata, specifici tasselli di gomma ed un elevato tasso di intaglio, maggiore del 17% rispetto al suo predecessore. Il pneumatico forma un’impronta sulla neve e dà inizio all’effetto dell’ingranamento. Quest’effetto è stato migliorato grazie alla nuova scultura direzionale ed alla nuova forma dei tasselli. Vi sono il 12% in più di settori nella scultura che migliorano l’effetto cingolo nella neve e quindi la capacità di trazione dello pneumatico. Inoltre, il nuovo orientamento dei canali laterali smaltisce meglio l’acqua e sposta i limiti d’insorgenza del fenomeno dell’aquaplaning.

2. L’effetto artiglio per una migliore trazione sulla neve

Le lamelle agiscono come migliaia di piccoli artigli che si aggrappano al suolo. Ciò contribuisce sensibilmente alla motricità sulla neve. Questo effetto è tanto più efficace quanto maggiore è il numero delle lamelle e la loro forma specifica. Il nuovo Michelin Alpin 5 dispone, rispetto al suo predecessore, del 16% di lamelle in più.

3. L’effetto superficie al suolo per una maggiore precisione di guida

Maggiore è la superficie di gomma a contatto con il suolo, migliore è l’aderenza. Il pneumatico si deforma a ogni giro della ruota e, con esso, si deformano i suoi elementi. Gli ingegneri Michelin hanno rielaborato la forma dei tasselli ed il loro orientamento, per ottenere un miglioramento della funzione autobloccante degli elementi della scultura del battistrada che consente una maggiore rigidità, quindi una migliore qualità del contatto con il suolo e di conseguenza una migliore precisione di guida.

Alpin5 2Per una buona aderenza su suolo bagnato freddo, la mescola di gomma deve contenere un’elevata percentuale di silice. Michelin ha scelto, per la prima volta in una gamma di pneumatici invernali, di aggiungere degli elastomeri funzionali nella mescola. Si tratta dell’Innovativa Tread Compound Technology. Il ruolo di questi elastomeri funzionali è di rendere la mescola più omogenea, con un’elevata percentuale di silice. Si migliorano così le prestazioni in termini di aderenza su suolo bagnato e innevato, mantenendo alto il livello di efficienza energetica.

La nuova mescola di gomma è il risultato della tecnologia Michelin Hélio Compound di 4a generazione. Contiene olio di girasole, che permette di ottimizzare il funzionamento dello pneumatico a bassa temperatura. Grazie a queste innovazioni, nell’ambito dell’etichettatura europea degli penumatici, Michelin Alpin 5 è classificato B in frenata sul bagnato, mentre il predecessore era C. Michelin Alpin 5 è disponibile in 42 misure diverse, da 195/65R15 a 225/55R17.

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