TPMS? Il 50% dei lettori nel sondaggio risponde: No, grazie!

5 settembre 2014 | 1 Commento
 
TPMS? Il 50% dei lettori nel sondaggio risponde: No, grazie!
TPMS? Il 50% dei lettori nel sondaggio risponde: No, grazie!

Il 50% dei lettori che hanno votato l’ultimo sondaggio di PneusNews.it ha deciso di non attrezzarsi per i sistemi di misurazione della pressione dei pneumatici. Ben 180 voti su 361 totali. Una scelta che lascia un po’ sorpresi, visto che sarà un inevitabile trend del mercato per motivi di legge e che farsi trovare preparati per primi potrebbe dare un vantaggio competitivo. In ogni caso metà di coloro, tra nostri lettori, che hanno votato, sostiene di “avere intenzione di non fare niente”.

Il risultato del sondaggio denota probabilmente la stanchezza e la delusione di un settore che si sente impotente e indifeso davanti a concorrenza sleale che arriva da tutti i fronti. Secondo Nicola Tosti, infatti, “sempre più meccanici, benzinai e carrozzieri montano  pneumatici spesso senza requisiti tecnici né tanto meno pratici”. Luigi Comandatore invece invoca i colleghi affinché si “diano una mossa per aggregarsi tra loro e uscire dal ghetto dove altri li hanno relegati, per difendere la propria attività e interessi”. Ortenzio, invece, sottolinea che, sì, “sicuramente questo è il futuro, ma al momento i costi per attrezzarsi sono abbastanza alti”. Insomma, lo scoraggiamento della categoria appare forte e la vita del gommista sembra quasi una lotta contro i mulini a vento, con “vincoli e paletti che sono diventati ormai insormontabili”. Da qui, nasce probabilmente il rifiuto anche solo ad interessarsi a qualcosa di nuovo, come i TPMS, che, se da un lato può rappresentare un’opportunità, dall’altro appare solo come una seccatura e un’ulteriore complicazione della professione.

Questo è solo il lato scuro della medaglia, ma ci sono anche gli ottimisti, come Rosario, che ha già frequentato un corso con Goodyear ed è convinto che, nonostante il fatto che “ci sarà da faticare nei primi tempi, alla fine porterà risultati per il punto vendita”. L’8% dei partecipanti al sondaggio (29 voti) è addirittura già pronto, il 4% ha acquistato l’attrezzatura e il 7% ha frequentato un corso. L’11% non ne sa ancora nulla, ma è possibilista e il 20% ha iniziato a raccogliere informazioni.

Insomma 50-50 tra chi ha già colto la palla al balzo o comunque ha intenzione di interessarsi e darsi da fare e chi invece si è già arreso in partenza.

Terminiamo con l’auspicio di Luigi Comandatore e ci auguriamo che – come dice lui – non rimanga un’utopia: “Sarebbe ora che la categoria si desse una mossa, il trascorre del tempo ci danneggia sempre di più, occorre cominciare a ragionare diversamente di come è stato fatto sino ad oggi”.

Leggi i risultati del sondaggio: http://www.pneusnews.it/yop-poll-archive/il-sondaggio-luglio-2014/

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Categoria: Gommisti, Notizie

Commenti (1)

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  1. renato scrive:

    Io sono un gommista che si sta informando,però aspetto alla finestra…cosa vuol dire?Innanzitutto che i prezzi per le apparecchiature e le valvole scendano,come sempre succede,un sistema nuovo ha un costo alto ma non appena si diffonde sul mercato allora i prezzi scendono,lo stesso vale per i corsi,qualcuno in piemonte ha creato dei corsi a pagamento,ma abbiamo già aziende che offrono i corsi gratuitamente,comunque sono sicuro che alla fine anche questa innovazione si affermerà sul mercato e chi resterà al palo…peggio per lui!!!!
    Infine sono d’accordo con voi,dovremmo esser più uniti e fare maggior azione,troppo libero il mercato,stanno fiorendo i centri che vendono solo gomme usate (le stesse che noi BUTTIAMO via) e nessuno controlla,cosi come si potrebbe introdurre una qualche azione calmierante per chi acquista on-line,altrimenti chi ci rimetterà saranno i grandi distributori!!!

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