Grande successo per la DI.DI. Bridgestone World Cup

29 agosto 2014 | 0 Commenti
 
Grande successo per la DI.DI. Bridgestone World Cup
Grande successo per la DI.DI. Bridgestone World Cup

Lo scorso weekend è stata organizzata la prima gara di motociclismo per piloti con disabilità, su un circuito come il Mugello, che ha visto scrivere sui suoi saliscendi le più belle pagine del motociclismo sportivo di sempre. La grande determinazione del fondatore dell’Onlus DI.DI., Emiliano Malagoli, con la collaborazione di Luca Raggi, lo staff Idealgomme e il prezioso contributo e supporto di Bridgestone che ha da subito sposato con entusiasmo questo progetto, ha fatto in modo che il progetto diventasse realtà per i tantissimi appassionati motociclisti cui la sorte ha solo apparentemente precluso la possibilità di praticare questo sport. Una grande lezione di vita per tutti, di coraggio, di forza di volontà, di possibilità di superare qualsiasi barriera, perché c’è sempre una nuova luce e una nuova possibilità.

I piloti protagonisti della DI.DI. Bridgestone World Cup sono scesi in pista motivati e hanno, sin dalle prove libere del venerdì, dimostrato che si trattava di gara vera. Un meteo un po’ incerto ha condizionato e disturbato i turni di qualifica ufficiali, anche se i pneumatici Bridgestone Battlax in mescola Rain hanno confermato di essere i migliori alleati nelle sessioni bagnate, garantendo sicurezza di guida e prestazioni di assoluto rilievo anche in una competizione così particolare. Tra i tantissimi iscritti, da annotare la partecipazione del pilota australiano Alan Kempster che, grazie ai contributi raccolti dall’Onlus DI.DI. tramite una sottoscrizione on line, ha potuto affrontare il lungo e costoso viaggio. Una presenza importante la sua, a testimonianza della portata della gara, prima a livello mondiale, che ha catturato l’attenzione dei principali media internazionali.

Tantissimi anche gli amici e i simpatizzanti della manifestazione, che hanno partecipato alla serata di gala del sabato che si è tenuta al Bridgestone Idealgomme Village. Tra questi, l’amministratore delegato di Bridgestone Italia, Andy Davies e la responsabile comunicazione, Daniela Martinez, visibilmente emozionati e soddisfatti di vedere i risultati del grande impegno in questo progetto che ha visto Bridgestone e Idealgomme forti sostenitori sin dall’inizio.

photoreporteroberto 01 [800x600]Accompagnati dalla meravigliosa voce di Annalisa Minetti, presenti anche il Team Manager del Team LCR Lucio Cecchinello, il pilota Moto GP Alex de Angelis, tantissimi piloti di campionati Italiani, giornalisti, personaggi dello spettacolo che non hanno voluto mancare a questo straordinario appuntamento: la vittoria di tutti questi fantastici ragazzi che dopo una disgrazia non sono rimasti fermi ai box, ma, con incredibile forza, sono stati capaci di risalire in sella riprendendosi ciò che la sorte aveva tolto, diventando un grande esempio per tutti.

Luca Raggi, manager di Ideal Gomme Racing, ha detto: “Sono particolarmente emozionato e felice per questo evento straordinario. Ho creduto da subito alla possibilità concreta di poter veder nuovamente correre chi sfortunatamente aveva subito un grave trauma. Conoscevo sin da prima dell’incidente Emiliano Malagoli (il fondatore dell’Onlus DI.DI.) e sapendo quanto fosse determinato, ero certo che quella che poteva sembrare un’idea folle sarebbe diventata realtà. Con Bridgestone e i miei ragazzi di Idealgomme Racing ci siamo adoperati fin da subito affinché il sogno si potesse realizzare, anche grazie alla FMI che ha creduto nella bontà del progetto. E’ la vittoria della speranza, ma anche delle grandi capacità umane, di potersi riscattare, di rigenerarsi e di trovare energie inaspettate anche quando la vita ci mette di fronte a ostacoli che paiono insormontabili. Si può pensare e sognare in grande perché tutto è possibile! E’ stato un week end impegnativo, ma la macchina organizzativa ha funzionato perfettamente sia in pista sia fuori nel paddock. Essere i primi al mondo ad aver organizzato una competizione così importante definita da più parti come la prima Paraolimpiade del motociclismo ci riempie d’orgoglio e ci sprona a dedicarci con ancor più determinazione ad un’attività così gratificante per l’altissimo valore umano che rappresenta. Vedere quante persone siano rimaste contagiate dall’entusiasmo e in maniera così massiccia abbiano scelto di condividere con noi l’esperienza è per me un vero motivo di orgoglio: più siamo, più saremo e sempre più importanti saranno i traguardi che potremmo raggiungere.”

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Categoria: Motorsport, Notizie

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