Motorsport

Bridgestone: debriefing MotoGP Indianapolis con Masao Azuma

Marc Marquez ha vinto anche a Indianapolis, continuando a dominare la stagione 2014 della MotoGP. Al secondo posto si è classificato Jorge Lorenzo e il suo compagno di squadra, Valentino Rossi, è arrivato terzo.

Le condizioni della gara sono state calde e asciutte, con una temperatura di picco dell’asfalto di 48° C registrati alla partenza della gara. La combinazione del miglior ritmo del nuovo rinnovato e le temperature calde hanno portato tutti i piloti tranne uno a scegliere la mescola più dura disponibile per il pneumatico posteriore, mentre all’anteriore tutti tranne due hanno optato per la mescola media, che era un prodotto nuovo per la gara di Indianapolis.

Domanda & Risposta con Masao Azuma – Chief Engineer, Bridgestone Motorcycle Tyre Development Department

Quest’anno Indianapolis presentata un nuovo tracciato e un nuovo asfalto. Come si è preparata Bridgestone a queste novità?

“Il nuovo tracciato presenta un layout con curve più aperte e il nuovo asfalto ha una migliore aderenza e coerenza, ma le caratteristiche generali del circuito di Indianapolis sono sempre le stesse. Ci sono un sacco di zone di accelerazione e frenata, ma la parte più stressante del circuito per le gomme sono ancora le curve in sequenza a sinistra 12-14. Lo sviluppo delle gomme per Indianapolis quindi non è stato molto diverso agli anni precedenti, abbiamo fornito una scelta in più per l’anteriore, la mescola media, e abbiamo voluto assicurarci che la nostra intera allocazione si abbinasse bene al miglior ritmo che il nuovo layout permetteva.”

Repsol-Honda-technicians-changing-Bridgestone-BATTLAX-rear-slick-tyresIl nuovo circuito di Indianapolis è leggermente più corto ma notevolmente più veloce, visto che si impiegano circa 5 secondi in meno al giro rispetto allo scorso anno. Questo ha causato uno stress maggiore per le gomme?  

“Il ritmo molto più veloce di quest’anno ha reso la pista più severa per i pneumatici, ma non ad un livello estremo. Il grip dell’asfalto migliorato e la modifica al layout hanno comportato maggiori velocità in curva in alcune sezioni, che a loro volta hanno portato a maggiori carichi sui nostri pneumatici. Alcuni piloti hanno constatato un alto consumo dei pneumatici all’inizio del weekend di gara, ma questo accade di solito nel caso di nuove superfici ad alta aderenza che non hanno molta gomma. Dopo che il circuito si è gommato, sia le prestazioni che la durata dei nostri pneumatici sono migliorati e durante la gara i piloti hanno detto che il rendimento delle gomme sulla distanza di gara è stato molto consistente. Nel complesso, la nostra allocazione di pneumatici a Indianapolis è stata più che in grado di soddisfare le esigenze del nuovo circuito.”

Quasi ogni pilota ha scelto l’anteriore a mescola media per la gara, anche se le temperature della pista erano molto calde. Come mai quest’opzione è stata così attraente per i piloti?

“L’anno scorso abbiamo portato solo due opzioni anteriori: la mescola soft e la hard. La morbida offre le migliori prestazioni in curva, ma non ha la stabilità in frenata e la durata della dura. La mescola media che abbiamo fornito per la prima volta quest’anno a Indianapolis abbina buone prestazioni in curva con un alto livello di stabilità in frenata ed alla maggior parte dei piloti è sembrato il miglior compromesso. Dato che le temperature della pista nei giorni precedenti alla gara erano più fredde, molti piloti non hanno avuto l’opportunità di provare la mescola dura, e anche con le temperature più calde di domenica non se la sono sentita di correre con una gomma che non avevano provato prima. Credo che se alcuni piloti avessero provato la dura nelle prove, qualcuno l’avrebbe sicuramente scelta per la gara.”

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