La filiera del pneumatico propone al Governo di attivare i controlli e premiare gli automobilisti virtuosi

8 aprile 2014 | 0 Commenti
 
La filiera del pneumatico ha chiesto al Governo di premiare i cittadini virtuosi, quelli che, ad esempio, ogni mese controllano la pressione dal gommista. Come?  Magari con una riduzione dei costi assicurativi attraverso la possibilità di dedurne una parte iniziando dalla quota fiscale
La filiera del pneumatico ha chiesto al Governo di premiare i cittadini virtuosi, quelli che, ad esempio, ogni mese controllano la pressione dal gommista. Come? Magari con una riduzione dei costi assicurativi attraverso la possibilità di dedurne una parte iniziando dalla quota fiscale

Ieri, a Milano, nel talk show “Le Istituzioni battano un colpo” organizzato da AMOER (Associazione per una mobilità equa e responsabile presieduta da Pierluigi Bonora), il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti ha espresso, a nome della filiera del pneumatico, una proposta al Governo che ha trovato largo consenso e interesse da parte dei numerosi addetti ai lavori presenti. “Rispettare le regole, effettuare controlli, ma soprattutto premiare il cittadino che adotta comportamenti virtuosi”, questa in sintesi la ricetta a costo zero enunciata da Fabio Bertolotti per contribuire a una circolazione più sicura sulle nostre strade e a migliorare l’ambiente.

Da quasi 15 anni il Gruppo Produttori di Pneumatici di Assogomma e Federpneus promuovono campagne di conoscenza sul prodotto pneumatico e ne promuovono il corretto utilizzo. Conoscere e utilizzare al meglio le gomme del proprio veicolo, siano esse auto e moto, come pure autocarri ed autobus, è fondamentale per aumentare la sicurezza della circolazione sulle strade, ma si ottengono anche effetti benefici sull’ambiente grazie ad un’ottimizzazione del consumo di carburante e dei pneumatici stessi. Questa operazione, continua nel tempo, di responsabilità sociale della filiera del pneumatico nei confronti di addetti ai lavori, stampa, istituzioni e soprattutto degli automobilisti, ha portato a risultati molto importanti. Basti pensare alla riduzione di quelli che sono i pneumatici non omologati in circolazione sulle nostre strade, oppure al numero sempre crescente di automobilisti che utilizzano un equipaggiamento adatto alla stagione in cui circolano, ovvero pneumatici estivi in estate e invernali in inverno, oppure si pensi anche alla riduzione progressiva del numero di pneumatici lisci laddove sono state fatte campagne di controllo, che ogni anno, le due Associazioni di riferimento organizzano insieme alla Polizia Stradale. Meno pneumatici lisci, meno spazio di frenata, meno incidenti!

La filiera dunque, da molto tempo fa la sua parte, con un indubbio consenso e con risultati importanti all’attivo perché viaggiare con pneumatici in ordine è il primo indice di una circolazione stradale più sicura per tutti, pedoni e ciclisti compresi. Infatti il pneumatico è l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo e la sua inefficienza aumenta gli spazi di frenata fino al 70%, ad esempio in caso di pioggia e con gomme lisce. La seconda causa di incidente stradale è il tamponamento: nel 2012, in Italia, ne sono stati registrati 33.777, con 325 morti e 55 persone ferite (fonte ACI ). Ecco dimostrato, che costo sociale dovuto agli incidenti stradali, trae enorme beneficio dalla corretta manutenzione delle gomme. Gli oltre 5.000 gommisti aderenti alle iniziative “pneumatici sotto controllo” dal canto loro, effettuano, da oltre 10 anni, il controllo gratuito sullo stato dei pneumatici e ripristinano le corrette pressioni di gonfiaggio con spirito di servizio.

Ma il Governo del nostro Paese cos’ha fatto in tutti i questi anni per premiare i comportamenti virtuosi degli automobilisti attenti alla sicurezza stradale? La proposta della filiera del pneumatico è quella di cambiare registro: posto che bisogna rispettare le regole ed attivare i controlli, anziché reprimere sempre e solo i comportamenti scorretti, occorre premiare il cittadino che mensilmente dimostra di fare tappa dal gommista per il ripristino delle corrette pressioni di gonfiaggio, che non circola con gomme lisce, che adotta il corretto equipaggiamento stagionale e che equipaggia il suo veicolo con pneumatici di elevate classi di merito (vedi etichettatura). Perché? Perché questo è un cittadino virtuoso che si mette nelle condizioni di ridurre il grado di rischio incidente e contribuisce al miglioramento dell’ambiente e quindi va premiato. Come? Ad esempio, con una riduzione dei costi assicurativi attraverso la possibilità di dedurne una parte iniziando dalla quota fiscale. Premiare prima di sanzionare è la proposta del mondo della gomma al Governo Italiano.

Se vengono erogate agevolazioni e sgravi fiscali per l’acquisto di mobili, elettrodomestici o di condizionatori, perché non si prende in considerazione di premiare chi con un comportamento socialmente responsabile e virtuoso, contribuisce a ridurre i costi sociali dovuti agli incidenti stradali? La stima dei costi sociali dell’incidentalità per l’anno 2010, sommando il costo dell’incidentalità con danni alle persone (21,25 miliardi di euro) e i costi legati ai sinistri con soli danni alle cose (7,24 miliardi di euro), è pari a circa 28,5 miliardi di euro. Ogni vittima della strada oltre al dramma umano per la famiglia, ha un costo sociale stimato in € 1.503.990 (fonte MIT). Premiare i comportamenti virtuosi che hanno effetti diretti sulla sicurezza stradale e l’ambiente, dunque, non è un costo ma un vantaggio per l’intera comunità che va perseguito non solo a parole, ma con fatti e provvedimenti normativi concreti che devono essere toccati con mano da chi lo merita.

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Categoria: Gommisti, Mercato, Notizie

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