Gli analisti: la separazione da Goodyear è una cattiva notizia per Sumitomo

25 febbraio 2014 | 0 Commenti
 

La notizia di Goodyear che sta cercando di uscire dalla sua joint venture internazionale con Sumitomo Rubber ha fatto precipitare del 10% le azioni di Goodyear, si pensa che la separazione delle due case costruttrici potrebbe essere una cattiva notizia per il produttore di pneumatici giapponese.

È troppo presto per prevedere i risultati e anche la strategia dello scioglimento, ma in momenti come questi si può interpellare chi è costretto a mettere i propri soldi dietro le proprie affermazioni. Quindi, le tesi proposte dagli analisti finanziari offrono interessanti spunti di riflessione. Nella nota di un investitore pubblicato 13 febbraio, gli analisti di Morgan Stanley hanno detto che la mossa “ha sorpreso”.

La loro lettura degli eventi è che le vendite e la produzione in joint venture in Europa e Nord America e le vendite in joint venture in Giappone saranno annullati; l’accordo di esclusiva per la produzione a marchio Dunlop per il mercato europeo e statunitense sarà ridotto, l’accordo per l’acquisto comune delle materie prime sarà annullato, così come tutte le partecipazioni.

Gli analisti di Morgan Stanley sono stati chiari in merito alla loro reazione: “prime impressioni negative”. Negativo per Sumitomo. Mentre i dettagli, ovviamente, devono essere confermati, la dissoluzione dovrebbe tradursi in un calo delle vendite esclusive del marchio Dunlop in Europa e Nord America. Secondo gli analisti, questo rappresenta circa il 5 per cento delle vendite globali dell’impresa. Tuttavia, non è chiaro quando l’impatto si avvertirà, poiché questo dipende dal processo di arbitrato e da altri fattori.

Per quanto riguarda l’acquisto in comune di materie prime, un certo impatto è previsto, ma la natura competitiva del mercato – e in particolare la spinta su tutti i lati per sviluppare mescole più avanzate e più efficienti nel consumo di combustibile – ha portato comunque Sumitomo ha sviluppare e acquistare più materie prime in modo indipendente, così come Goodyear avrà fatto probabilmente lo stesso. Quindi l’impatto finanziario per entrambe le parti rischia di essere limitato.

Per quanto riguarda il branding, la fine della cooperazione in termini di produzione Dunlop significa che l’azienda ha bisogno di rafforzare il proprio marchio Falken a livello globale. Ci potrebbe essere anche la produzione indipendente nei mercati maturi, secondo Morgan Stanley: “Inoltre, pensiamo che ci sarà una discussione su dove le imprese dovranno avere i propri stabilimenti in Europa e Nord America in futuro”.

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Categoria: Mercato, Notizie

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