L’Europa dell’auto ancora in affanno nel 2013 (-1,8%) – L’Italia resta quarta contribuendo al calo (-7,1%)

16 gennaio 2014 | 0 Commenti
 
L’Europa dell’auto ancora in affanno nel 2013 (-1,8%) – L’Italia resta quarta contribuendo al calo (-7,1%)
L’Europa dell’auto ancora in affanno nel 2013 (-1,8%) – L’Italia resta quarta contribuendo al calo (-7,1%)

L’Europa dell’auto (EU27+EFTA) chiude l’anno lasciando sul terreno 220.000 unità rispetto al 2012. Dai dati diffusi oggi dall’ACEA, infatti, il mercato europeo ha venduto nel complesso 12.308.215 vetture, in flessione dell’1,8% rispetto alle 12.528.093 di un anno fa. Non è stato sufficiente a riportare l’Europa in territorio positivo il contributo di Gran Bretagna (+10,8%) ed anche Spagna (+3,3%), per effetto del calo non trascurabile di Germania (-4,2%), Francia (-5,7%) e Italia (-7,1%). I 10 Paesi che hanno chiuso l’anno con il segno positivo, infatti, rappresentano solo poco meno di un terzo (32%) del totale mercato europeo. Nel solo mese di dicembre, invece, le vendite hanno registrato una crescita del 13%, con 948.090 unità immatricolate.

“Difficile non rilevare che 100.000 delle 220.000 unità perse dall’Europa sono del mercato italiano – ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE. Altrettanto difficile non rilevare i benefici dati ai rispettivi mercati dalla stabilità economica e da politiche sulle emissioni (Gran Bretagna) e di rilancio dei consumi (Spagna), per non rimarcare quanto il mercato italiano abbia bisogno di rapide ed efficaci misure capaci di ridurre il carico fiscale su famiglie ed imprese, di facilitare l’accesso al credito ancora frenato dal contesto economico ed il recupero dell’occupazione, in particolare quella giovanile”.

Germania – Ritorno sotto il livello di 3.000.000 di auto vendute: 2.950.000 unità (- 4,2%)

La Germania torna sotto il livello di 3.000.000 di veicoli venduti; l’ultima volta era successo nel 2010, nonostante il dicembre positivo con 215.320 vendite (+5,4% sullo stesso mese dell’anno precedente). Per l’auto tedesca si chiude un anno negativo, che riflette la difficile situazione economica generale e che ha visto molti tedeschi restare in attesa di conoscere l’esito delle turbolenze in atto nelle economie più deboli dell’Eurozona e posticipare i propri acquisti nonostante l’uscita di importanti modelli. Il mercato tedesco chiude, quindi, il 2013 in calo del 4,2% sul 2012, con 2.952.431 auto immatricolate. Leggera flessione dal 38,2% del 2012 al 37,9% del 2013 della quota dei privati e lieve incremento dall’1,3% all’1,6% per le motorizzazioni alternative, che crescono del 13% superando le 46.000 immatricolazioni (chiudono al 50,9% le motorizzazioni benzina e al 47,5% quelle diesel). Il miglioramento del quadro economico, la ripresa della domanda e il confronto con un 2013 abbastanza debole consentiranno al 2014, secondo le stime della Global Insight, di registrare una crescita del 4,7%, raggiungendo le 3.090.000 auto immatricolate.

Gran Bretagna – Miglior risultato degli ultimi 5 anni: ogni giorno (lavorativo in media) immatricolate 1.000 auto in più rispetto al 2012. Dicembre 22° mese consecutivo di crescita.

Nel 2013 la Gran Bretagna si ritrova ad essere il secondo maggiore mercato europeo (dopo la Germania) e l’unico paese a crescere costantemente: le 152.918 immatricolazioni di dicembre, infatti, le consentono di ottenere un +23,8% sul 2012 e la 22esima crescita mensile consecutiva. Nel gennaio-dicembre, invece, le auto vendute sono 2.264.737 con una crescita del 10,8% sullo scorso anno, che si era chiuso a 2.044.609. In media, nei 220 giorni lavorativi dell’anno, è come se fossero state immatricolate 1.000 auto in più rispetto al 2012. Per il 2014, la SMMT, l’Associazione dei costruttori, prevede un trend sostanzialmente stabile con un aumento dell’1% circa rispetto all’anno appena terminato.

Il 2013 ha archiviato segnali positivi e la spinta determinante è arrivata dalla domanda dei privati, cresciuti nell’anno, grazie alle 1.074.622 vendite, del 15,6% e ora al 47,5% di quota (+2 p.p. sul 2012). Parallelamente, le società crescono del 10,8% rispetto al 2012 a 105.836 unità. Il miglioramento delle condizioni economiche, dei livelli di occupazione e del clima di fiducia sia dei consumatori che delle imprese hanno supportato il mercato britannico delle autovetture, insieme a fattori più specifici come la domanda repressa e le favorevoli condizioni d’acquisto. Secondo la Global Insight la domanda di auto in Gran Bretagna raggiungerà il picco nel 2018, quando si dovrebbero raggiungere le 2.390.000 autovetture.

Francia – Si chiude un anno difficile: 2013 a -5,7% (1.790.456 immatricolazioni)

Come previsto, il 2013 è stato un anno difficile per il mercato dell’auto francese, che chiude in calo del 5,7% sul 2012 a 1.790.456 immatricolazioni, nonostante a dicembre le 175.319 vendite abbiano fatto registrare un incremento del 9,4% sullo stesso mese dello scorso anno. Le cause di questo scarso rendimento vanno ricercate soprattutto nell’alto livello di disoccupazione raggiunto dal Paese, che tra l’altro si prevede perdurare anche nel medio termine, che ha indotto i consumatori a rinviare gli acquisti di autovetture. Il mercato francese 2013, inoltre, non è stato aiutato né dai piani di incentivazione degli anni passati che hanno fatto toccare livelli di vendite record, né dall’eco-tassa sulle emissioni di CO2. Ciononostante, i consumatori stanno lentamente tornando ad essere attratti dai lanci di nuovi modelli e, anche per questo, secondo la Global Insight, nel 2014 ci sarà un moderato miglioramento delle vendite che porterà ad immatricolare circa 1.810.000 autovetture, restando ancora lontani, almeno fino al 2017, dai due milioni di vendite raggiunti nell’ultima decade.

Spagna – Efficace il PIVE: dopo 3 anni di crisi, il mercato dell’auto torna a crescere (+3,3%)

Le immatricolazioni di autovetture in Spagna nel 2013 aumentano del 3,3% e, grazie a dicembre, che con 60.513 unità fa registrare un aumento del 18,2%, raggiungono le 722.703 vendite totali. Crescita determinata dai Piani di incentivazione messi in campo dal Governo spagnolo: il Plan PIVE, giunto alla quarta edizione, e il Plan PIMA Aire per le imprese, hanno fornito, infatti, un forte impulso alla vendita di auto e hanno permesso alla Spagna di tornare a crescere dopo 3 anni di risultati negativi (dal 2010). Dall’analisi per canale, si evidenzia una ottima performance dei privati, che a dicembre registrano una crescita del 35,9%, e chiudono l’anno con 398.788 vendite, in aumento del 18% sul 2012 e una quota del 55%. Crescono a dicembre (+3,8%), per la seconda volta nell’anno, le società, che – a causa delle persistenti difficoltà di accesso al credito – archiviano il 2013 in calo del 15,5% con 190.092 auto immatricolate. Con il calo del 33% di dicembre, infine, il noleggio chiude l’anno a 133.823 (-2,1%). L’ANFAC (l’Associazione spagnola dei Costruttori) sottolinea la crescita del mercato spagnolo negli ultimi tre trimestri del 2013 e una velocità addirittura del 22% nell’ultimo trimestre (un incremento che non si realizzava dal 2010) ma evidenzia, allo stesso tempo, che il mercato continua a registrare volumi ancora troppo bassi.

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Categoria: Mercato, Notizie

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