Marangoni Meccanica innova il processo di ricostruzione autocarro nel settore a caldo

29 novembre 2013 | 0 Commenti
 
Marangoni Meccanica innova il processo di ricostruzione autocarro nel settore a caldo
Marangoni Meccanica innova il processo di ricostruzione autocarro nel settore a caldo

Il mercato della ricostruzione a caldo di pneumatici autocarro sta vivendo uno sviluppo notevole grazie alla crescente presenza di produttori di pneumatici nuovi sia con stabilimenti gestiti direttamente, che con accordi di partnership con aziende esterne. Oltre ad essere molto simile al processo utilizzato per produrre pneumatici nuovi, il metodo di ricostruzione a caldo ha acquisito un’ulteriore spinta negli ultimi anni grazie all’innovativo processo di confezionatura degli pneumatici sviluppato da Marangoni Meccanica e derivante dal metodo di applicazione a striscetta denominato “Alpha”.

TRM, la divisione di Marangoni Meccanica dedicata allo sviluppo e alla vendita dei macchinari per la ricostruzione di pneumatici, conferma anche nel 2013 il successo di questa tecnologia attraverso le sue macchine confezionatrici di alta gamma chiamate “Black Dragon”.

La “Black Dragon” è la miglior macchina sul mercato per la confezionatura di pneumatici da tallone a tallone, ed è disponibile in due versioni: Black Dragon 90, composta da una torretta rotante con due gruppi mandrino, un estrusore con vite di diametro 90 mm per l’applicazione del battistrada e un estrusore verticale per l’applicazione dei fianchi, e Black Dragon 120 (in precedenza chiamata Alpha Twin Dual Black Swan), che a differenza della versione più piccola presenta un estrusore di diametro 120 mm per il battistrada e due estrusori verticali per l’applicazione simultanea dei due fianchi.

Le due versioni permettono a TRM di rispondere alle necessità di tutti i clienti, dai ricostruttori di media grandezza focalizzati sulla ricostruzione di pneumatici vettura/trasporto leggero, fino ai grandi impianti di ricostruzione per pneumatici autocarro, dove è richiesta una macchina ad alta produttività come la Black Dragon 120.

Se si considerano le due versioni attuali e la precedente che non disponeva dell’applicatore fianchi, si può senza dubbio concludere che i principali impianti di ricostruzione a caldo si affidano a questa macchina per la loro attività, e l’interesse mostrato dai clienti fa presagire risultati positivi anche per il 2014.

 

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Categoria: Notizie, Ricostruzione

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