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Brembo partner del film Rush

Brembo ha partecipato a Rush, l’attesissimo film che racconta la grande rivalità tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Con la regia del premio Oscar Ron Howard (“A Beautiful Mind”, 2002) e la sceneggiatura di Peter Morgan (candidato all’Oscar nel 2006 con “The Queen”), il film ha contato su un budget di 38 milioni dollari ed è stato girato tra Stati Uniti, Germania e Inghilterra.

Il film, realizzato con il contributo di Brembo, racconta un’epoca della Formula 1 in cui Brembo ha mosso i suoi primi passi come fornitore di freni per la Ferrari. Nel 1975, infatti, Brembo si avvicinava alla massima competizione motoristica, fornendo per la prima volta i propri dischi freno alla Scuderia Ferrari. Durante quella stagione alla guida delle vetture di Maranello ci sono Clay Regazzoni e Niki Lauda. Sarà proprio quest’ultimo a battezzare nel migliore dei modi il debutto di Brembo in F1 con la vittoria del campionato del Mondo del 1975. Lauda si ripeterà due anni dopo, nel 1977, vincendo il titolo piloti ancora una volta con freni Brembo. Nel mezzo l’avvincente stagione 1976, raccontata nel film Rush, durante la quale la Ferrari con freni Brembo di Lauda fu protagonista di una delle pagine più epiche della Formula 1.

Da allora Brembo ha sempre equipaggiato la Casa di Maranello e negli anni successivi ha fornito via via i propri impianti anche agli altri principali team. Brembo ha complessivamente vinto 18 titoli piloti e 23 costruttori ed è diventata un pezzo di storia della F1. E’ per questo motivo che la produzione di Rush ha ritenuto che Brembo non potesse mancare in un film storico sulla F1.

Come racconta Alessio Bonzanni, il primo assistente di pista Brembo, “Rush” fa rivivere una F1 molto diversa da quella che conosciamo oggi. «A quei tempi ti lasciavano toccare la macchina. Smontavo tutte le pastiglie, misuravo e verificavo le proiezioni di usura per la gara. Montavo i pezzi nuovi e mi lasciavano la responsabilità di assemblare l’impianto frenante, anche perché a quei tempi il motore veniva continuamente cambiato, si staccava l’asse posteriore e quindi bisognava rifare lo spurgo dei freni. Si cercava una buona sintonia col capo meccanico e si lavorava assieme».

Nel 1976, periodo in cui è ambientato il film, le vetture di Niki Lauda e Clay Regazzoni erano le uniche equipaggiate con freni Brembo; l’azienda contava 146 dipendenti e generava un fatturato inferiore a 1,5 milioni di euro.

Oggi Brembo equipaggia circa la metà delle monoposto che partecipano al campionato di Formula 1, i dipendenti sono oltre 7000; mentre i fatturato generato nel 2012, è pari a 1.388,6 milioni di euro.

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