Moto

Mitas entra nel settore moto con Sport Force

Mitas entra nel mercato dei pneumatici moto con il lancio mondiale della nuova gamma Sport Force. Il nuovo pneumatico è prodotto in Slovenia da Savatech, l’ex divisione gomma di Sava, acquisita dalla capogruppo di Mitas, CGS Holdings, nell’ottobre 2012. Sport Force è un pneumatico per uso touring e sportivo e sarà inizialmente disponibile in tre misure anteriori e cinque posteriori.

“Il nostro nuovo pneumatico radiale Sport Force – spiega Bojan Rupar, a capo del settore R&S moto della società – è il risultato di quattro anni di lavoro intensivo, completamente in-house. Si basa sulla nostra esperienza di lungo corso nello sviluppo di pneumatici scooter per strada e pista e lo sviluppo di pneumatici moto, esperienza che insieme all’uso dei materiali più moderni e ad alcune soluzioni tecniche innovative ha portato alla realizzazione di un prodotto molto competitivo”.

Piloti di moto sportive, supermotard e naked sono il target di Mitas, assieme ai motociclisti sport-tourer. Il nuovo pneumatico dispone di una mescola elastometrica S-SBR e di un involucro progettato per mantenere elevati livelli di rigidità anche mentre il pneumatico si consuma – una tecnologia che Mitas ha denominato SCT (Strong Carcass Technology). Il produttore riporta anche che sono state realizzate molte simulazioni al computer per realizzare l’ottimale costruzione del pneumatico e la migliore impronta a terra. Il risultato, secondo Mitas, è che il nuovo Sport Force può deformarsi per raggiungere alti livelli di grip, ma allo stesso tempo conserva un’ottima rigidità per garantire la necessaria stabilità.

La profondità della scanalatura del battistrada è stata determinata tenendo conto di dove effettivamente si verifica l’usura. Nel caso del pneumatico anteriore la scanalatura nella sezione centrale è leggermente meno profonda, aumentando nelle aree dove l’usura è di norma maggiore e riducendosi nuovamente verso il bordo del battistrada, dissolvendosi infine gradualmente in superficie liscia. La profondità del battistrada posteriore è maggiore invece al centro, dove avviene il drenaggio dell’acqua e anche la maggiore abrasione, poi si riduce gradualmente verso il bordo e si trasforma in una superficie liscia nel punto in cui il pneumatico entra in contatto con la superficie stradale nel massimo angolo di piega, garantendo così il massimo livello di tenuta di strada.

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