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Asfalto fono-assorbente, in Trentino via al progetto

Ventiduemila chilogrammi di polverino di gomma di pneumatici arrivati a fine vita diventano 1,5 km di asfalto che riesce a ridurre il rumore delle macchine in transito. Anche la Valle di Primiero con questa sua prima esperienza potrà, infatti, beneficiare dei vantaggi e delle prestazioni degli asfalti realizzati con bitume modificato con polverino di gomma da Pneumatici Fuori Uso.

“In tutto il Trentino si generano ogni anno circa 7.000 tonnellate di PFU – dichiara Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus – che possono essere trasformati in nuova materia da utilizzare per pavimentazioni più durevoli e fono-assorbenti. Siamo partiti con questo progetto in Trentino perché crediamo che questa provincia possa essere sia un laboratorio per analizzare le risposte delle pavimentazioni in ambienti ad elevata criticità ma anche un esempio virtuoso per il recupero di materia a “chilometro zero”. Con l’intervento presso il Comune di Transacqua, infatti, sono state impiegate circa 22 tonnellate di polverino di gomma da PFU, che equivalgono al recupero di circa 2.900 pneumatici”.

E’ dallo scorso autunno che gli asfalti “gommati” sono al centro dell’attenzione nella provincia trentina, grazie ad un ciclo di incontri di formazione avviato attraverso la collaborazione tra Consorzio dei Comuni Trentini, Ecopneus, Provincia Autonoma di Trento e Consorzio Estrattivo Trentino. La valenza degli incontri, rivolti alle Pubbliche Amministrazioni locali, è dimostrata dal fatto che nel giro di poco più di un semestre si è passati alla realizzazione del primo tratto di strada nella Provincia di Trento contenente gomma da riciclo.

Esprime tutta la sua soddisfazione il Sindaco di Transacqua e Presidente del Consorzio Comuni Trentini dott. Marino Simoni: “dopo un lungo inverno, attendavamo uno spiraglio di sole per poter posare le nuove pavimentazioni. Come Municipalità abbiamo cercato di coordinare le maestranze e le ditte individuate, al fine di realizzare al meglio la pavimentazione in asphalt rubber. Dalla qualità della lavorazione ci aspettiamo ora dei risultati che diano delle indicazioni prestazionali a tutti i comuni della provincia, questo è sicuramente un progetto che porterà dei risultati negli anni a venire sia in termini ambientali che economici per tutto il Trentino”.

L’ambizione è quella di far diventare questa prima esperienza un modello di collaborazione pubblico-privato e un apripista per gli altri Comuni della Provincia nell’utilizzare e testare in prima persona i vantaggi dati dagli asfalti “modificati”. L’aggiunta di gomma al bitume consente infatti di realizzare strade caratterizzate da:

elevata durata della pavimentazione ed eccezionale resistenza all’invecchiamento, con esperienze internazionali di durata fino a tre volte rispetto a quella di un asfalto tradizionale;

– conseguente contenimento degli interventi e dei costi di manutenzione;

– apprezzabile riduzione della rumorosità;

splash e spray ridotto in caso di pioggia, con forte miglioramento della visibilità;

 ottime caratteristiche di aderenza;

 impiego di una risorsa derivante dal riciclo di pneumatici dismessi, un’operazione di importante valenza ambientale.

Ecopneus, nell’ottica di promuovere un sempre maggiore utilizzo di questa vantaggiosa applicazione su tutto il territorio nazionale, contribuirà come partner nel progetto mediante le campagne di misura delle prestazioni acustiche e meccaniche, nonché in un supporto nelle azioni di comunicazione e formazione agli enti comunali e provinciali.

Per l’intervento nel comune di Transacqua sono state impiegate 22 tonnellate di polverino, frutto del recupero di 2900 pneumatici a fine vita

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