Massimo Nordio alla presidenza di UNRAE

19 aprile 2013 | 0 Commenti
 
Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, succede Jacques Bousquet nel segno del rafforzamento dell’UNRAE quale interlocutore istituzionale sui temi dell’auto
Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, succede Jacques Bousquet nel segno del rafforzamento dell’UNRAE quale interlocutore istituzionale sui temi dell’auto

“L’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, deve farsi promotrice di un’azione efficace a favore delle famiglie. La pressione fiscale che agisce su di loro è pesantissima ed occorre che sia alleggerita adottando tutti i possibili strumenti, quali la deducibilità delle spese di acquisto e manutenzione, come già praticato per le imprese e, attraverso il credito d’imposta, per la ristrutturazione delle abitazioni”. Così si è espresso Massimo Nordio, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia, eletto venerdì mattina dall’Assemblea Generale dei soci 10° Presidente dell’UNRAE per il biennio 2013-2015, succedendo a Jacques Bousquet.

Esaminando le 80 pagine del modello 730 relativo alla dichiarazione dei redditi 2012, l’UNRAE ha infatti verificato che – tra le tantissime possibili forme di detraibilità e deducibilità – non c’è una sola riga relativa al settore auto, se si escludono le agevolazioni a favore dei diversamente abili e la deducibilità del contributo al Servizio Sanitario Nazionale, versato contestualmente al premio RCAuto.

“Interventi in tal senso potrebbero produrre effetti benefici anche per la filiera distributiva dell’automobile che versa in una situazione critica senza precedenti”, ha continuato Nordio. “Anche verso le aziende bisognerà avere un’attenzione specifica sui criteri della fiscalità che ci hanno tecnicamente già messo fuori dall’Europa. Semplificazione amministrativa (con particolare riferimento all’IPT) e revisione del superbollo saranno, inoltre, le priorità per il prossimo biennio. In questa ottica, l’UNRAE intende rendere ancora più stretto il dialogo con le Istituzioni, allo scopo di riportare la dimensione del business dell’intera filiera a valori sostenibili per l’occupazione e l’economia, mentre – allo stesso tempo – con le altre Associazioni continueremo il confronto costruttivo, ricercando le opportune coesioni per dare maggiore consistenza al mondo automotive”.

Nel suo discorso di insediamento il neo-Presidente indica con chiarezza le direttrici lungo le quali si muoverà l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti nel nostro Paese. “Siamo convinti che qui in Italia, dove ormai l’UNRAE opera da 63 anni e rappresenta il 70% del mercato, si possa ritrovare quella spinta propulsiva capace di ridare al nostro Paese non solo la posizione che merita in Europa, come culla del piacere di guida e della libertà di spostamento, ma anche il sostegno fondamentale alla crescita economica ed occupazionale”.

L’UNRAE, rappresenta in Italia 46 Case automobilistiche, che – con i loro 61 marchi – sono una realtà economica da 42 miliardi di fatturato e 135.000 addetti, compresi gli impiegati nelle reti di vendita e nelle officine. L’Associazione, attraverso la sua società di servizi RAE ‘88, oltre a curare gli interessi di business delle Aziende aderenti, è un valido interlocutore per le Istituzioni e la principale e più qualificata fonte di informazioni ed analisi del mercato nei confronti della Stampa e degli operatori del settore.

L’UNRAE è, infatti, oggi parte del SISTAN, il Sistema Statistico Nazionale, quale Ente idoneo a rappresentare la statistica ufficiale italiana del settore automotive ed eroga tutti i servizi di produzione, analisi, ricerca e studi previsionali, oltre allo sviluppo di progetti mirati al supporto dei principali processi operativi del settore, attraverso le due strutture: il Centro Studi ed il Centro Servizi.

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Categoria: Mercato

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