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Goodyear: i giovani sono ansiosi e aggressivi alla guida

L’incertezza economica, i livelli record di disoccupazione giovanile e le grandi sfide come il terrorismo e i mutamenti climatici hanno creato una generazione più ansiosa e aggressiva. Lo sostiene una recente ricerca condotta da Goodyear, che sottolinea che spesso i giovani automobilisti esprimono la propria ansia con comportamenti aggressivi alla guida. La ricerca, che ha analizzato il comportamento di 6400 giovani automobilisti di età inferiore ai 25 anni, in 16 paesi (15 paesi europei e il Sudafrica), è stata concepita per fornire alcune idee interessanti sul comportamento dei giovani al volante.

Secondo l’indagine condotta da Goodyear l’ansia circonda la guida di tutti i giorni è non è collegata soltanto a questioni esterne. L’ansia, infatti, è governata dall’area del cervello chiamata “amigdala”, che contribuisce a regolare gli ormoni e le emozioni, compresa la paura. La terza ricerca di Goodyear sulla sicurezza stradale si propone di affrontare e analizzare anche questi importanti aspetti del comportamento dei giovani sulle strade.

Daniela Poggio, Direttore Comunicazione Goodyear Italia e Grecia, dichiara: “Per capire davvero il comportamento dei giovani automobilisti abbiamo concepito una ricerca specifica che esplorasse una vasta gamma di fattori, dalla formazione alla guida ad aspetti di carattere più generale. L’indagine ha mostrato ad esempio come l’ansia e la paura siano aspetti fondamentali tra i giovani automobilisti.”

Una rabbia dilagante sulle strade tra i giovani europei

La ricerca sfata una serie di stereotipi sulle caratteristiche nazionali. Gli svedesi, che nell’indagine dell’anno scorso erano considerati i secondi automobilisti più sicuri da parte dei loro pari europei, sono in cima alla lista dei giovani automobilisti aggressivi perché l’83% di loro è incline a insultare gli altri e il 28% a fare gesti scurrili con le mani. I giovani automobilisti turchi, spagnoli e italiani sono tra i meno propensi a insultare gli altri automobilisti (rispettivamente il 46%, il 56% e il 58%). 

I conducenti francesi mostrano un’elevata aggressività verbale e fisica, con il 78% incline a imprecare agli altri, sono al secondo posto (53%) quando frenano di proposito se la vettura che sopraggiunge è troppo vicina e uno su tre (33%) fa gesti scurrili con le mani.  I giovani russi e sudafricani sono quasi altrettanto arrabbiati e circa due su tre (63%) confessano di passare da una corsia all’altra in condizioni di forte traffico per guadagnare tempo (rispetto alla media europea di solo il 28%).

Proprio per affrontare questi comportamenti aggressivi sulle strade, Opens external link in new windowGoodyear collaborerà con la Federazione Europea delle Autoscuole (EFA) per offrire ai giovani una maggiore formazione sulla guida sicura e responsabile e garantire una manutenzione ottimale della propria automobile e dei pneumatici.

“I nostri istruttori di guida nei 24 paesi riconoscono ogni giorno che i giovani automobilisti hanno una forte dose di ansia nella loro vita in questo momento e ciò si riversa nei loro comportamenti sulle strade,” afferma Gerhard von Bressensdorf, Presidente della Federazione Europea delle Autoscuole e. V. (EFA)  “La gente deve lasciare a casa i propri problemi quotidiani se vuole guidare in modo sicuro e responsabile; svolgendo nostro lavoro ci proponiamo di fornire ai giovani le conoscenze e le tecniche necessarie per una guida sicura.”

Gli uomini sono più aggressivi delle donne e non è una sorpresa!

Gli stereotipi di genere, invece, si mantengono vivi proprio sulle strade. L’indagine mostra che gli uomini sono più aggressivi delle donne e sono più inclini ad adottare comportamenti pericolosi come superare più di un veicolo alla volta su una strada a due corsie (il 58% degli uomini contro il 42% delle donne); accelerare deliberatamente quando qualcuno cerca di superare (il 25% contro il 19%); avvicinarsi a una vettura e lampeggiare con gli abbaglianti per superarla (il 22% contro il 12%).

Un risultato interessante è che i giovani automobilisti che vivono da soli sono più aggressivi di quelli che vivono con i genitori. Hanno una maggiore probabilità di insultare (73% contro 63%); fare gesti osceni (31% contro 25%) e superare più di due automobili su una strada a due corsie (49% contro 39%). Questo si può forse spiegare con il fatto che coloro che vivono in casa hanno a disposizione i genitori che possono dare loro consigli e rassicurarli, mentre coloro che vivono da soli possono sentirsi più vulnerabili e ansiosi nel vasto mondo esterno.

Mostrarsi sicuri di sé pur essendo pieni di incertezze

L’aggressività sulle strade sembra mascherare un senso profondo di ansia tra i giovani automobilisti, soprattutto per fattori esterni che sfuggono al loro controllo.  Il 64% dei neopatentati si preoccupa degli automobilisti ubriachi sulle strade, mentre il 63% teme di essere investito da un’altra vettura e il 58% ha paura che la macchina si guasti. Ma, al di là di questo, i giovani hanno anche paura di problemi gravi e globali. Non c’è forse da stupirsi che la disoccupazione e la crisi economica siano in cima alla lista per rispettivamente il 61% e il 43%, mentre il terrorismo globale è una preoccupazione meno immediata, con rispettivamente il 27% e il 20%.  Nell’attuale clima di incertezza, quasi un giovane su quattro dice che trovare un lavoro è la sua principale priorità per il prossimo futuro, mentre il 21,5% afferma che finire gli studi è il suo principale obiettivo.

I giovani che vivono in paesi che devono affrontare situazioni economiche particolarmente impegnative sembrano i più angosciati. La Spagna si preoccupa di più degli automobilisti ubriachi con l’81%, seguita dall’Italia, non molto distante con il 73%, ed entrambi i paesi mettono in cima alla lista la paura di essere investiti da un’altra auto. Le nazioni che si preoccupano meno dei problemi – dall’essere investiti da un’altra auto fino a rimanere senza i freni – sono gli olandesi, gli svedesi e i danesi che hanno superato meglio la crisi. I sudafricani mostrano elevati livelli di ansia per la maggior parte dei problemi e in particolare per il fatto che si rompa la macchina in un quartiere pericoloso della città oppure temono di subire un’aggressione con una macchina, il che riflette l’elevato tasso di criminalità e la situazione sociale più difficile che esiste in Sudafrica.

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