ANCMA: vessazioni e infrastrutture inadeguate mandano a picco il mercato delle due ruote a motore

8 gennaio 2013 | 0 Commenti
 

Vendite negative nell’ultimo mese dell’anno, come nel corso di tutto il 2012, che comportano 4.014 veicoli immatricolati. In termini percentuali la perdita è pari al -29,8% rispetto allo stesso mese del 2011. Le moto con 1.438 unità segnano un -14,6%; mentre gli scooter con 2.756 pezzi presentano un calo più consistente del -36,2%. Dicembre pesa solo il 2% delle vendite dell’anno, ma è preoccupante che negli ultimi 5 mesi ci sia stato un calo costante a 2 cifre. Non fanno eccezione i 50cc con solo 1.462 registrazioni e un -40,5%.

“Azioni concrete che prospettino la crescita e siano in grado di dare fiducia agli utenti, far ripartire il mercato e sottolineare il ruolo che le due ruote stanno avendo come soluzione al problema della mobilità individuale: questa la richiesta del settore. Pressione fiscale ai massimi livelli, alti tassi di disoccupazione e precarietà non consentono una ripresa, in particolare sono penalizzati i più giovani che non hanno sufficiente potere d’acquisto – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Rispetto all’anno scorso anche il mercato dell’usato presenta una flessione di circa il 10%. Le nostre aziende hanno reagito con la spinta verso le esportazioni e la presentazione di nuovi prodotti che incontrano le esigenze degli utenti, ma senza un piano di rilancio dell’economia non si può neanche immaginare la futura ripresa. Non ci stanchiamo di insistere su quegli elementi di cui il mercato necessita da tempo: maggiore credito al consumo, con tassi di interesse accessibili, tariffe assicurative calmierate e sotto controllo. Nel 2013 saranno i pilastri sui quali fonderemo le nostre battaglie”.
Nel totale anno 2012 l‘immatricolato arriva a 206.422 veicoli con una flessione del -19,1%; di cui 147.119 scooter -14,5% e 59.303 moto -28,5%.

Il dettaglio per cilindrata conferma il segmento più grande degli scooter di 125cc con 57.214 veicoli e un +1,1% grazie al contributo significativo dei mezzi immatricolati da Poste italiane. Abbastanza in linea con il calo del mercato i 150-200cc con 30.632 pezzi -16,8%. In caduta libera i 250cc con 7.584 veicoli -46,7%, mentre i 300-500cc subiscono un travaso di volumi con 38.289 unità -38,5%, che si spostano a favore dei maxi-scooter con 13.400 immatricolazioni rispetto alle 2.126 dello stesso periodo dell’anno scorso, con decisa impennata dei nuovi modelli di maggiore cilindrata e prestazioni.

Le moto registrano flessioni su tutte le cilindrate, dal segmento più importante delle moto superiori ai 1000cc con 17.039 pezzi pari al -31,5%, a seguire i modelli tra 800 e 1000cc con 14.743 unità, e un -30,8%; poi le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 12.875 moto -18,4%, le 600cc che dimezzano le vendite con 3.214 moto -50,7%. Infine le 300-500cc con 4.304 pezzi -17,2%, e le 125cc con 4.787 moto e un -27,8%.

Il trend dei segmenti evidenzia un record negativo per le naked con 17.437 vendite -34,2% e le custom con 6.318 immatricolazioni -34,5 %, seguono le sportive con 5.601 moto -29,7% e le supermotard con 4.715 unità e un -31,1%, meno pesante la flessione delle enduro stradali che diventano il segmento più cospicuo con 18.133 pezzi -21,6%, e infine le moto da turismo con 5.629 moto -21,8%.

Il totale annuo per i ciclomotori (50cc) si ferma a 48.674 registrazioni pari al -31,8%.

Complessivamente nel 2012 sono state vendute 255.096 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -21,9% rispetto al 2011.

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Categoria: Mercato

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