Mercato

Taglio del nastro al Motor Show di Bologna

Oggi, 5 dicembre, apre al pubblico il Motor Show 2012, che verrà inaugurato da Guido Maria Barilla, l’imprenditore emiliano Presidente dal 1993 della multinazionale alimentare Barilla, scelto come simbolo dell’imprenditoria di successo che continua ad investire sul territorio nazionale e che ha contribuito a far conoscere l’eccellenza italiana nel Mondo.

  

Il Salone di Bologna alza dunque i veli sulle diciotto anteprime – una europea e diciassette a carattere nazionale – di questa edizione nelle conferenze stampa organizzate dalle Case automobilistiche per illustrare ai giornalisti le ultime novità di prodotto. Sono iniziate anche le attività dinamiche su tutte le aree esterne ed i test drive delle vetture elettriche sull’area indoor al padiglione 25 per Electric City.

Durante l’incontro dal titolo “La situazione e le prospettive del mercato dell’auto”, organizzato per la stampa ieri da Centro Studi Promotor GL events, l’Amministratore Delegato Giada Michetti ha illustrato le principali caratteristiche della 37° edizione del Salone: “Per me essere qui oggi è una vittoria, in un momento in cui altri Saloni vengono ridimensionati o spariscono: la nostra inaugurazione è un bel segnale per il settore, per il pubblico e per il Paese. Il Motor Show conferma le sue tradizionali caratteristiche: tutte le aree esterne per i test drive sono state occupate, ci sono diciotto anteprime e si potrà ammirare l’auto in tutte le sue sfaccettature, dalle vetture d’epoca alle Formula Uno. Una trentina gli eventi sportivi in programma tra gare ed esibizioni, che porteranno sulla pista della MotorSport Arena oltre cento piloti. Il pubblico, come sempre, sarà l’X factor della nostra manifestazione: finora le prevendite hanno fatto registrare un +10% di vendite rispetto al dato dello scorso anno”.

Il presidente del Centro Studi Promotor GL events Gian Primo Quagliano ha poi illustrato la situazione del settore automotive anche alla luce dell’attuale scenario economico e politico: “Nel 2013 il mercato italiano delle autovetture potrebbe risalire a 1.550.000 immatricolazioni con un incremento del 10,7% sul livello estremamente depresso del 2012, ma con un calo del 34% sulla media annua del periodo ante-crisi. Se dalle elezioni di primavera scaturisse una situazione in grado di rassicurare, non solo i mercati finanziari ma anche i consumatori, si potrebbe determinare infatti un moderato recupero di fiducia che dovrebbe consentire una modesta ripresa delle vendite di auto che porterebbe appunto le immatricolazioni a quota 1.550.000. Sarebbe una boccata di ossigeno. Perché si delinei un vero e consistente recupero per le vendite di auto occorrerà una ripresa dell’economia, che potrà delinearsi se la politica economica della zona Euro privilegerà non più le esigenze della finanza ma soprattutto quelle dellʼeconomia reale, uniformandosi alle politiche in atto nel resto del mondo ed in particolare negli Stati Uniti, politiche che stanno favorendo non solo lʼeconomia reale, ma anche il mercato dellʼauto che oggi e in crescita in tutto il mondo tranne che nella zona Euro”.

Tra gli appuntamenti andati in scena ieri l’Assise dei concessionari italiani dal titolo ‘Ripresa possibile? Sì, con nuove regole’ promossa da Federauto e dal mensile InterAuto News.

E’ stata presentata inoltre l’edizione 2013 di Company Car Drive, l’ iniziativa di GL events ed Econometrica dedicata a favorire l’incontro fra domanda e offerta di autoveicoli aziendali e patrocinata da A.I.A.G.A., Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto aziendali. 

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