Mercato

Ancora giù il mercato italiano dell’auto: giugno -24,4%

Non si arresta la caduta del mercato italiano dell’auto, che a giugno segna un’ulteriore ribasso, registrando 128.388 unità immatricolate (-24,4%). Nel primo semestre dell’anno, il totale immatricolato si attesta a 814.179 unità, pari al 19,7% in meno rispetto al primo semestre 2011 (1.014.299 unità).

“Settima flessione a due cifre consecutiva per il mercato italiano dell’auto, che si posiziona su volumi analoghi a quelli del 1980 – ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. “Il vuoto di domanda generato dalla recessione ha bisogno di tempo per essere colmato e il rigore imposto dalle necessità di riordino dei conti pubblici ha richiesto e continua a richiedere tuttora notevoli sacrifici agli italiani. Tuttavia, i primi passi in direzione di una ripresa dell’economia sono stati mossi, non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo. Per dare respiro al mercato auto, nel breve termine si dovrebbe puntare all’alleggerimento della fiscalità, incominciando da comparti specifici come le auto a basse emissioni e le auto aziendali, in grado di dare i primi segnali di inversione di tendenza”.

“Girata la boa dei 6 mesi, sarà come andare di bolina con vento e correnti contrarie”, afferma Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, “fuori dalla metafora, sarà veramente difficile portare avanti il mercato dell’auto e quindi essere capaci di contribuire alla ripresa dell’economia nazionale e dell’occupazione; il Governo ne è consapevole, è tempo di risposte”.

Dall’analisi UNRAE dei dati del 1° semestre emerge la costante e progressiva riduzione degli acquisti delle famiglie che, scendendo più del mercato complessivo (-23,2% nei 6 mesi), si fermano ad una quota di mercato di poco superiore al 63% e solo 516.444 auto immatricolate, quasi 3 punti percentuali in meno di un anno fa.

Parallelamente, meno negativa la performance dei noleggi (-9,6% nel semestre) e delle società (-16,7%).

Sul fronte delle alimentazioni, le vetture a gpl e metano raggiungono nel complesso l’11% di quota di mercato, crescendo di oltre 6 punti rispetto al 1° semestre 2011. Tutto ciò a scapito della benzina, che flette nel semestre del 29,5%, fermandosi al 34,7% di rappresentatività e – in misura decisamente minore – del diesel, al 53,9% di quota.

Da evidenziare, inoltre, la robusta flessione delle vetture dei segmenti premium ed alto di gamma (E ed F) che, a causa di una fiscalità fortemente penalizzante, hanno registrato nel semestre un calo rispettivamente del 28,6% e del 38%. Ciò a fronte di un aumento del segmento D che cresce di 1,2 punti, legato anche ad un parziale rinnovo del parco del noleggio a lungo termine.

La distribuzione geografica delle immatricolazioni di auto nuove, ha evidenziato un forte spostamento delle immatricolazioni per uso noleggio verso le aree nord orientali del Paese, a causa della citata modifica dell’IPT, che ha conseguentemente determinato una drastica riduzione delle immatricolazioni nel Centro Italia (sceso nei 6 mesi dal 32,6% di quota al 20%), a fronte di una crescita del Nord Est (+30,8%), che rappresenta ormai nel semestre il 30,7% del totale rispetto al 18,9% di un anno fa.

Anche il mercato delle auto usate, infine, riflette le difficoltà legate alla situazione economica e alla contrazione dei consumi delle famiglie, evidenziando nel semestre un calo dell’11,7% e 2.121.377 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), a fronte dei 2.403.479 del gennaio-giugno 2011.

Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, a giugno i contratti siglati sono circa 103.000, oltre il 32% in meno rispetto a giugno 2011. Nei primi 6 mesi del 2012, gli ordini ammontano a circa 768.000, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.

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