Mercato

Unrae: il mercato europeo dell’auto riparte lentamente

L’automobile in Europa inizia l’anno con 1.072.548 immatricolazioni e con un quadro dei 25 mercati UE e dei 3 dell’Efta che chiude in passivo dell’1,1%, nonostante una crescita in 21 Paesi. Ciò anche a causa delle forti cadute in 3 dei 5 grandi mercati europei, dovute al confronto con periodi caratterizzati dal sostegno statale alle vendite, alla fine degli incentivi e anche all’aumento della fiscalità: mentre Germania (+16,5%) e Francia (+8,2%) hanno chiuso il mese con forti recuperi, Spagna (-23,5%), Italia (-20,7%) e Gran Bretagna (-11,5%) hanno consuntivato flessioni a doppia cifra perdendo, nel complesso, 76.000 vendite.

“I dati europei di gennaio – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – sono il risultato di situazioni macroeconomiche differenziate nei vari Paesi, nonché di un confronto disomogeneo con il gennaio 2010, quando alcuni mercati godevano degli incentivi statali alla rottamazione ed altri no”.

“Per quanto riguarda l’Italia – prosegue Filipponi – le immatricolazioni di gennaio confermano un trend che si registra ormai da molti mesi e che molto probabilmente non si modificherà nel breve termine. Il mercato dell’auto, infatti, riflette la debolezza della situazione macroeconomica, con una proiezione annua del Pil di poco superiore al 2010, non tale – quindi – da determinare un significativo impulso ai consumi”.

Germania – L’anno comincia molto bene (+16,5%)

Segnali molto incoraggianti dal mercato tedesco di gennaio. 211.056 immatricolazioni con una crescita del 16,5% sull’analogo mese del 2010, che peraltro registrò bassi volumi di vendita. Fortissima la raccolta ordini (+29%) il livello più alto registrato per lo stesso mese dal 2001, mentre il diesel nel mese ha raggiunto il 48% delle immatricolazioni.

Previsioni positive da parte delle Associazioni di categoria che prevedono un 2011 da 3.100.000 vendite, con l’economia del Paese che torna verso la normalità confermata dalla previsione della crescita del Pil del 3,5%.

Francia – Buon avvio (+8,2%) ma timori per il futuro

Spinto da una fortissima raccolta ordini registrata nella parte finale dello scorso anno, per la scadenza del programma di incentivi alla rottamazione e per la robusta spinta delle iniziative commerciali delle Case, il mercato di gennaio in Francia ha registrato 185.521 immatricolazioni, in crescita dell’8,2%. Prosegue l’aumento delle immatricolazioni di vetture a basso livello di emissioni di CO2, conseguenza degli ordini di vetture incentivate raccolti nella parte finale del 2010. Per l’anno in corso resta l’incentivo di 2.000 euro solo per le vetture ibride o elettriche. I prossimi mesi non promettono la tenuta della domanda, anche per il confronto con un 2010 dai valori elevati. La previsione elaborata dalla Global Insight indica, tuttavia, un calo del mercato di quest’anno attorno al 10%, valutazione confermata dalle Case nazionali.

Gran Bretagna – Gennaio, settimo mese di flessione (-11,5%)

Declino atteso a causa del confronto con un gennaio 2010 spinto dagli incentivi in scadenza; il mercato britannico ha chiuso il primo mese dell’anno con 128.811 immatricolazioni (-11,5%), registrando così il settimo risultato negativo consecutivo. Il dato di gennaio è stato influenzato anche dall’incremento dell’Iva, passata ad inizio anno dal 17,5 al 20% e dal persistere dell’incertezza dell’economia nazionale, con una previsione di crescita del tasso di disoccupazione. Il mercato del mese è stato caratterizzato dalla notevole dimensione delle vendite a società (55% delle immatricolazioni in gennaio), pur registrando un calo del 3%, che si è aggiunto a quello del 20,8% delle vendite a privati. Prosegue la crescita del diesel, che nel mese ha rappresentato il 50,5% del mercato, mentre le alimentazioni a basso impatto

ambientale hanno stabilito il record con l’1,4% del mercato. La previsione 2011 dell’Associazione dei costruttori (SMMT) indica 1.917.000 immatricolazioni, con una flessione del 5%.

Spagna – Continua la forte caduta del mercato (-23,5%)

Con 53.632 immatricolazioni, il mercato spagnolo chiude il gennaio con una caduta del 23,5%, settimo calo consecutivo di un mercato che si confronta con un periodo di vendite incentivate e che ripropone valori negativi che non si registravano dal 1995, quando il tasso di disoccupazione raggiunse, come ora, il 20%. Si segnala, in particolare, una caduta della domanda delle persone fisiche (-43%) con una crescita del noleggio (+11,2%) e delle società (+22,1%). Le Associazioni di settore (ANIACAM e ANFAC) prevedono un 2011 da 900.000 immatricolazioni, con una riduzione dell’8,6%. Sarebbe il terzo anno consecutivo con valori al di sotto del milione di unità, rispetto a dimensioni medie degli ultimi anni di 1,3 – 1,4 milioni.

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