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La parola ai lettori: Cogo Gomme (VI)

Damiano Cogo, titolare di una rivendita di pneumatici a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza, ci ha segnalato tempo fa un articolo apparso su Il Giornale di Vicenza, che incriminava i pneumatici invernali, titolando “La beffa delle termiche”. Secondo il giornalista, che denunciava le strade “colabordo” della provincia, “buona parte dei rattoppi d’emergenza sono vanificati dal successivo passaggio delle auto che sgretolano l’asfalto appena posizionato e ad aggravare il problema sono gli pneumatici invernali, ai quali, data la particolare mescola, l’asfalto s’incolla e viene portato via”. In termini di sostanza l’uscita del Giornale di Vicenza non merita nemmeno un commento, tanto è grosso il granchio che hanno preso, tuttavia, ci dice Cogo “ha dato parecchio fastidio agli operatori del settore per il passaparola negativo che può avere messo in moto”. La replica al quotidiano è per fortuna subito arrivata da un lettore che ha inviato una lettera al direttore dal titolo “Strade, la colpa non è delle gomme” e Cogo non esclude nemmeno che l’operazione fosse “un velato tentativo di giustificare la non passata ordinanza nella provincia di Vicenza”.

Al di là dell’episodio locale, Damiano Cogo vuole sottolineare quanto in Italia l’informazione al consumatore sul prodotto pneumatico sia insufficiente e quanto questo costituisca un pericolo per la sicurezza di tutti sulle strade. Ed in effetti, a giudicare dalle gomme con le tele al vento che Cogo ci ha mostrato, non manca solo l’informazione, ma anche il buon senso. “Perché non far emergere una banda colorata nel copertone quando supera il limite d’usura?” si chiede Cogo. “Quantomeno gli automobilisti cambierebbero le gomme per non sentirsi in imbarazzo nel circolare o per non incorrere in contravvenzioni”.

Alla fonte di molta ignoranza ci sono, secondo Cogo, le case automobilistiche e i concessionari che, quasi sempre, nel vendere le auto non danno sufficienti informazioni ai clienti, “sulle ruote di scorta, ad esempio, che in alcune utilitarie sono ormai assenti e che ci costringono a recuperare ogni giorno e in ogni luogo automobilisti privi di contratti di assistenza, come del resto è normale per le utilitarie”. Anche le run flat sono spesso oggetto di equivoci per Cogo: “gli utenti pensano di non doverle gonfiare mai e spessissimo arrivano da noi, ad esempio, Mini Cooper dei figli bene della ricca provincia vicentina con i fianchi delle gomme completamente rovinati”. Un altro interlocutore primario per l’educazione alla sicurezza stradale dei giovani sono le Scuole Guida che “dovrebbero quanto meno fare delle lezioni in autostrada e una prova di cambio di una gomma”.

Anche il gommista ha naturalmente un ruolo fondamentale e Damiano Cogo non si tira certo indietro, dedicando ogni giorno il suo tempo per informare i clienti su caratteristiche e uso di pneumatici e catene. Ognuno insomma dovrebbe fare la propria parte per un futuro più sicuro sulle strade e chissà che un giorno la mentalità che quest’inverno ha fatto vendere tante catene da neve, pur non sapendole montare, “perché tanto le tengo solo nel bagagliaio per mostrarle alla polizia”, prima o poi cambi.  

Abbiamo inaugurato, con Damiano Cogo che ringraziamo, quella che ci piacerebbe potesse diventare una rubrica fissa che dà voce ai nostri lettori. Se anche voi avete qualche episodio da segnalare o volete esprimere la vostra opinione, scriveteci!

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