La strategia di crescita Pirelli nel business industrial

12 novembre 2010 | 0 Commenti
 

In un mercato che Pirelli ritiene confermerà la tendenza positiva degli ultimi cinque anni, con un tasso medio annuo del 3,2% e un costante aumento della rilevanza del pneumatico radiale rispetto al convenzionale, obiettivo è aumentare la capacità produttiva. In particolare Pirelli investirà nelle aree geografiche chiave, puntando a localizzare il 91% della produzione in economie a rapido sviluppo e a produrre ‘local for local’ (85% della produzione al 2015).

Pirelli è già leader in importanti mercati a rapido tasso di sviluppo (RDE) quali Sud America e Nord Africa, detiene la seconda posizione in Europa del Sud e nel vicino Oriente, è in rapida crescita in Cina e prevede un ingresso con capacità produttiva locale sul mercato russo.

La Business Unit Truck punterà a consolidare il proprio posizionamento di prodotto, con una costante attenzione all’innovazione e alla focalizzazione sul segmento Premium e sui concetti di “green performance” e "customer lifecycle value". In particolare, nel 2015 il 55% dei volumi di vendita deriverà da prodotti introdotti nei tre anni precedenti (rispetto al 45% nel 2010). L’obiettivo dell’attività di ricerca è continuare a migliorare la riduzione della resistenza al rotolamento e arrivare a una durata complessiva del prodotto di circa un milione di chilometri sui segmenti "long distance".

Anche nello ‘steelcord’ (cordicella metallica), Pirelli dispone di tecnologia all’avanguardia, con il 90% della produzione localizzata in paesi con costi industriali competitivi. Il 40% delle vendite rimarrà destinato al mercato ‘non captive’.

La business unit soddisferà la crescente domanda di mercato attraverso l’aumento della capacità produttiva di stabilimenti esistenti e localizzati in aree geografiche in rapida crescita.

Con investimenti complessivi nel segmento Industrial (truck e agro) pari a 600 milioni (400 milioni di euro tra il 2010 e il 2013 e 200 milioni tra il 2013 e il 2015), la capacità crescerà dai 5,8 milioni di pezzi del 2010 a 7 milioni nel 2013 (+20%) e 8 milioni nel 2015 (+15%). L’85% della produzione sarà ‘local for local’ e il 91% sarà localizzata in economie a rapido sviluppo.

In particolare, entro il 2013 è previsto un aumento di capacità nel Mercosur (+30% truck, +20% agro e +10% steelcord), in Egitto (+30% truck), in Cina (+40% truck e nuovo impianto steelcord operativo il 2011) e Russia (nuovo stabilimento operativo nel 2013 nell’agro).

Il rinnovamento della produzione truck dei diversi stabilimenti – Settimo Torinese, Brasile (Feira de Santana, Santo Andrè e Gravatai), Egitto, Turchia e Cina – vedrà entro il 2015 il 50% della capacità installata con età inferiore a 10 anni e una dimensione media degli impianti in crescita del 25% tra il 2010 nel 2013 e del 40% al 2015.

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Categoria: Mercato

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