Bergamo attacca l’ordinanza milanese

2 novembre 2010 | 0 Commenti
 
Giuseppe Petralia definisce l’ordinanza della provincia di Milano “una forzatura inopportuna”
Giuseppe Petralia definisce l’ordinanza della provincia di Milano “una forzatura inopportuna”

Sono migliaia i pendolari della provincia di Bergamo che dal prossimo 15 novembre per transitare sulle provinciali milanesi dovranno avere le catene a bordo o i pneumatici invernali montati. E naturalmente, non ci stanno. La protesta nasce dal capogruppo PDL in Consiglio comunale a Bergamo, Giuseppe Petralia, e dal suo vice Stefano Lorenzi, che hanno firmato un documento che attacca la decisione dell’assessore milanese Giovanni De Nicola come “ordinanza di dubbia efficacia che irrita i cittadini” e “una forzatura inopportuna sia rispetto all’eventuale sicurezza in caso di nevicata improvvisa, sia rispetto al concetto di eventuale prevenzione che sembrerebbe essere stato determinante per la loro emissione”. Bergamo contro Milano quindi, anche se in realtà gli amministratori bergamaschi salvano la sostanza del provvedimento e si dichiarano favorevoli ad una campagna di informazione sul tema della sicurezza stradale urbana che, ovviamente, comprenda anche il capitolo sicurezza in caso di particolari eventi atmosferici. “Sarebbe un’occasione utile a far partire un’esperienza di informazione nonché un ottimo banco di prova per esercitarsi efficacemente sulla prevenzione in tema di sicurezza stradale urbana che non può essere garantita soltanto con la repressione, peraltro giusta quando necessaria, né con ordinanze di dubbia efficacia che sortiscono il risultato di irritare i cittadini” spiegano.

L’assessore De Nicola, firmatario dell’ordinanza della Provincia di Milano, si dichiara invece sorpreso di questa reazione, “visto che proprio Bergamo sembrava orientata a seguire Milano, così come nei giorni scorsi ha fatto la provincia piemontese del Vco (Verbania-Cusio-Ossola) e probabilmente farà anche Como”.

E infine rimane aperta la questione della segnaletica stradale, senza la quale le infrazioni non sono sanzionabili, ma “in attesa che il ministero provveda a realizzare graficamente i nuovi segnali, resta il nostro appello alla prudenza, vero scopo dell’ordinanza provinciale” conclude De Nicola.

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